venerdì 20 maggio 2011

Tarallucci e vino

Quando la mia amica Jenny mi ha fatto scoprire Piola.Libri, ho capito che mi aveva perdonato. Nel nostro passato pesava una brutta storia di feste a tema, in cui nello specifico il tema era “signorine da saloon” e la protagonista l’amica in questione, impeccabile nelle sue calze a rete e invitante décolleté, che una volta varcata la soglia di casa mia scopriva che la discinta festa si era trasformata in una pizza in pigiama, e prometteva a se stessa di farmela pagare.
Niente affoga bene in un bianco fermo come il vecchio rancore.
Questo angolo d’Italia a Bruxelles si distingue da tutti gli altri milioni di angoli d’Italia a Bruxelles innanzitutto per la sua autenticità.
Trattasi di un caffè libreria, di quelli in cui appena entri ti senti un po’ a casa.
La prima cosa che mi viene in mente quando penso a Piola.Libri è una delle scritte sul muro: “meno internet, più cabernet”. Geniale. Che poi più cerchi e più ne trovi, da autografi di Vinicio Capossela a stralci di poesie, e ti pare di essere meno lontana da casa.
Il calendario degli eventi è fittissimo, tra concerti, dibattiti, presentazioni di libri, dj set, letture per bambini e, ovviamente, italianissimi aperitivi.
La libreria è molto interessante e non scontata, di quelle che non hai più scuse e ok, compri Marie Claire al supermercato perché l’oroscopo ci prende sempre, ma magari poi passi da loro perché hai perso Lezioni Americane, e di Calvino non ce n’è mai troppo.
Io e l’amica ritrovata ci passiamo pomeriggi interi, che iniziano con i caffè e poi passano elegantemente ad un bicchiere di Traminer, per poi dirsi che conviene prendere la bottiglia tanto non è che rimane lì.
Piola.Libri ha conquistato anche il fidanzato, che si atteggia a intenditore di espresso mentre cerca qualche pesantissimo saggio di Julius Evola, mentre la figlia è blown away da un intrigante gradino, gioia e dolore degli sfortunati menti.
Daniele Silvestri, Ascanio Celestini, Subsonica, Francesco Guccini, Rita Levi Montalcini, Vinicio e i suoi improbabili cappelli, pure un mio professore dell’università e innumerevoli altri ancora, fanno di Piola.Libri un must see di Bruxelles per italiani e italian friendly, perchè se non vuoi il vino ci sono le torte, se non vuoi le torte ci sono i grissini, se sei in fasting ti cibi di libri, o al massimo sbatti il mento contro il gradino. La Nour lo adora. 








http://www.piolalibri.be/it_home.php

2 commenti:

Sara ha detto...

per non parlare dello strepitoso pavimento...

justpowderingmynose ha detto...

ah! vero! il pavimento!